Lampade ed illuminazione del cantiere

Normativa, caratteristiche, allacciamento e cavi

Lampade ed impianti per l’illuminazione del cantiere

Gli impianti e le lampade per l’illuminazione del cantiere, ubicate all’interno possono essere realizzati con apparecchi trasportabili (installati su treppiedi o cavalletti) o con apparecchi portatili.

Entrambe le tipologie di apparecchi possono essere alimentate direttamente dalla rete e devono rispondere ai requisiti per gli impianti mobili, ovvero gli apparecchi devono essere robusti, facilmente trasportabili e realizzati con materiali che siano adatti al movimento continuo.

A causa delle lavorazioni in corso, gli apparecchi di illuminazione possono risultare esposti a spruzzi, per cui è consigliabile un grado di protezione minimo IP44; inoltre è bene che abbiano un isolamento di Classe II.

I cavi di alimentazione (essendo l’apparecchio mobile) devono essere adatti alla posa mobile, quindi di tipo H07RN-F o equivalenti. Le lampade trasportabili devono avere un’ottima stabilità per evitare, cadendo, oltre alle rotture, temperature pericolose con possibilità di incendio.

Le lampade che producono calore (es. fari alogeni) non devono cadere se appoggiati su un piano inclinato di 15°. Per questo motivo è vietato utilizzare fari alogeni in modo mobile senza supporti.

Lampade portatili

Le lampade portatili devono essere conformi alla Norma CEI EN 60598-2-8, ed avere almeno le seguenti caratteristiche:

  • impugnatura in materiale isolante;
  • parti in tensione, o che possono entrare in tensione in seguito a guasti, completamente protette per evitare ogni possibilità di contatto accidentale;
  • involucro di vetro o di materiale traslucido a protezione della lampadina
  • protezione meccanica (gabbia di protezione) della lampadina fissata mediante collare esterno all’impugnatura isolante;
  • perfetto isolamento delle parti in tensione dalle parti metalliche eventualmente fissate all’impugnatura
2021-12-22