Lavori in quota su FUNE

Quando non è necessario il ponteggio ?

ROMA E PROVINCIA

I Lavori in quota su FUNE, possono essere una alternativa ai ponteggi per determinati lavori in quota; in alcune casistiche possono essere anche l’unica soluzione o la più conveniente, in relazione a fattori ambientali, di rischio o contestuali.

Quando si prediligono i lavori in quota su fune?

I lavori su fune non sono una alternativa per tutti lavori eseguibili su ponteggio. Quanto meno la scelta di lavorare in quota su fune e non su ponteggio, va giustificata. Si riporta un elenco non esaustivo di lavori per i quali trova impiego il lavoro su funi:

  • Interventi localizzati su tetti e coperture di edifici.
  • Lavori su pareti di edifici e/o di strutture di costruzione.
  • Interventi localizzati su pareti e scarpate di strutture naturali.
  • Lavori su parti elevate di impianti.
  • Interventi su tralicci e pali.
  • Lavori su alberi di alto fusto.
  • Interventi in pozzi e luoghi profondi.

Criterio di scelta

Ai fini della scelta del metodo di lavoro in quota su fune, la valutazione dei rischi deve tenere conto dei seguenti elementi qualitativi, dopo aver appurato la eseguibilità in sicurezza del lavoro con funi:

  • impossibilità di accesso con altre attrezzature di lavoro;
  • pericolosità di utilizzo di altre attrezzature di lavoro;
  • impossibilità di utilizzo di sistemi di protezione collettiva;
  • esigenza di urgenza di intervento giustificata;
  • minor rischio complessivo rispetto ad altre soluzioni operative;
  • durata limitata nel tempo dell’intervento;
  • impossibilità di modifica del sito ove è posto il luogo di lavoro.
Impossibilità di accesso con altre attrezzature

Spesso lavorare su fune è l’unica soluzione, o la soluzione migliore. Si tratta di tutte quelle casistiche, ceh epr spazi ristretti o configurazioni ambientali particolari non consentono l’utilizzo di ponteggi, trabattelli o similari.

Interventi localizzati

Lavorare su fune per interventi generalizzati, ad esempio su una facciata (vd. Bonus Facciate), richiede sforzi non indifferenti, che non sono giustificabili se è possibile utilizzare in alternativa i ponteggi.

Sono giustificabili lavori in quota su fune localizzati sui cornicioni, sui frontalini dei balconi. Piccolo interventi che possono essere svolti e completati in maniera agile.
Interventi di urgenza

Montare e assicurare le funi, è un intervento molto veloce, che ben si adatta a situazioni di urgenza. Montare u ponteggio è senza dubbio più laborioso.

Durata limitata nel tempo dell’intervento

Per un intervento generalizzato, che dura nel tempo, a meno di casistiche o esigenze particolari, si predilige il ponteggio, poiché soluzione più comoda e sicura.

E’ più sicuro lavorare in quota su fune o sul ponteggio ?

E’ un quesito che non ha una risposta univoca. Chiunque si occupi di coordinamento della sicurezza, ed abbia quella fine percezione del pericolo ed empatica paura per i lavoratori, sente che il ponteggio è la soluzione più sicura.

Un ponteggio correttamente installato e utilizzato, offre una sicurezza generale che il lavoro in quota su fune non può garantire in termini di rischio, pur utilizzando gli ultimi ritrovati della sicurezza in quota.

Di fatto è più sicuro il lavoro su fune

Come è possibile? Seppur la sicurezza percepita e teorica, faccia scommettere sui ponteggi, è necessario fare alcune puntualizzazioni.

I lavori in quota su fune, sono svolti da personale specializzato generalmente ben addestrato, che in virtù del maggior rischio, presta attenzione ad ogni passaggio, proteggendosi con quanto di meglio previsto dalla normativa a disposizione della ditta.

Il senso di sicurezza percepito nella quotidianità dai lavoratori del cantiere, porta a sottovalutare i rischi del lavoro in quota. Spesso chi lavora sui ponteggi non indossa tutti i DPI, in alcuni casi i ponteggi vengo manomessi o modificati secondo l’esigenza.

I lavoratori meno specializzati e con meno sensibilità al rischio delle cadute dall’alto, tendono a utilizzare i ponteggi in modo scorretto e poco sicuro, con scelte alcune volte al limite della ragionevolezza, oltre che della normativa. Ciò difficilmente accade con chi lavora su fune ed è consapevole dei rischi e delle procedure.

Analisi dei rischi

Avere persone appese, è un rischio costante, che deve essere compreso e gestito al meglio.

Rischio prevalente

I lavori in quota possono esporre i lavoratori a rischi particolarmente elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare al rischio di caduta dall’alto e ad altri gravi infortuni connessi alla specifica attività lavorativa.

Fermo restando che ogni datore di lavoro, o singolo lavoratore autonomo, valuterà i rischi specifici connessi alla propria attività (taglio, fuoco, proiezione di schegge, elettrocuzione, etc.), il rischio costantemente presente resta la caduta dall’alto.

Rischio da sospensione

La sospensione cosciente, prolungata e continuativa, nel dispositivo di presa del corpo collegato alle funi o sul seggiolino sospeso, può comportare un rischio per la salute dell’operatore, dovuto alla compressione dei vasi degli arti inferiori e al conseguente disturbo del ritorno di sangue venoso.

La sospensione inerte, a seguito di perdita di conoscenza, può invece indurre la cosiddetta “patologia causata dall’imbracatura”, che consiste in un rapido peggioramento delle funzioni vitali in particolari condizioni fisiche e patologiche.

Questo fenomeno determina un rischio per la sicurezza e la salute dell’operatore qualunque sia il modello di imbracatura utilizzato.

Rischi ambientali

Il lavoro con funi, data la sua caratteristica di applicabilità a situazioni non risolvibili con mezzi ordinari, o a situazioni di pronto intervento, può svolgersi in ambienti soggetti a rischi particolari, dovuti a pericoli oggettivi, dati dalla conformazione del sito o dalla situazione contingente del luogo di lavoro; rischi che possono risultare aggravati dalle condizioni meteorologiche.

La valutazione dei rischi dovrà sempre tenere in considerazione l’eventuale esposizione ai rischi oggettivi dovuti alle condizioni ambientali dove è collocato il luogo di lavoro con funi e dovranno essere adottate adeguate misure atte a prevenire tali rischi.

Si riporta di seguito un elenco non esaustivo di tali rischi:
  • caduta di oggetti o di parti di struttura dall’alto;
  • scivolosità dei supporti;
  • cedimenti strutturali;
  • crollo di parti non soggette a demolizione;
  • abbattimento non controllato;
  • esposizione a scariche elettriche atmosferiche;
  • puntura e/o morso di animali pericolosi;
  • innesco di incendio.

Rischi concorrenti

Rispetto al rischio grave di caduta dall’alto, la valutazione dei rischi dovrà tenere in considerazione l’eventuale esposizione, prevedendone adeguate misure di riduzione, a quei rischi di minor intensità, ma direttamente concorrenti all’innesco di una eventuale caduta, quali ad esempio:

  • scarsa aderenza delle calzature;
  • abbagliamento degli occhi;
  • rapido raffreddamento o congelamento;
  • riduzione di visibilità o del campo visivo;
  • colpo di calore o di sole;
  • insorgenza di vertigini e/o disturbi dell’equilibrio
2022-02-10