POS

Piano Operativo di Sicurezza

Roma e provincia

ROMA E PROVINCIA

POS |Piano operativo di sicurezza e valutazione dei rischi 

Il POS è un documento di valutazione dei rischi dell’impresa o delle singole imprese; è redatto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, in riferimento al singolo cantiere interessato, e tratta i seguenti argomenti:

  • valutazione dei rischi a cui sono sottoposti i lavoratori dell’impresa
  • misure di prevenzione e protezione da adottare per eliminare o contenere al massimo il rischio
  • organizzazione della sicurezza dell’impresa (lavorazioni, macchine, attrezzature, ecc)

Il piano operativo di sicurezza è obbligatorio anche per lavori di manutenzione straordinaria in CILA | SCIA ed è un adempimento che il datore di lavoro non può derogare o delegare.

Lavoratori autonomi e POS

I lavoratori autonomi sono una categoria che esercita attività lavorativa in modo autonomo senza essere subordinata ad alcuna altra figura, mediante l’apertura di una partita IVA, quindi essi non svolgono un tipo di lavoro per cui è richiesto il POS; infatti il POS è previsto dalla Legge come documentazione obbligatoria per i datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici in riferimento al singolo cantiere, a tutela dei lavoratori dipendenti (art. 17 comma 1 lettera a).

L’unico onere in capo ai lavoratori autonomi è quello generico (di cui “all’art. 26 del D. lgs. n. 81/2008) in merito allo svolgimento di lavori affidati in appalto, di fornire i dati relativi ai rischi connessi all’attività.

Contenuti minimi del POS |Piano Operativo di Sicurezza

Come stabilito dall’allegato XV del dlgs 81/2008, i contenuti minimi del POS piano operativo di sicurezza sono i seguenti:

i dati identificativi dell’impresa esecutrice

    • il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere
    • la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall’impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi sub affidatari
    • i nominativi degli addetti al pronto soccorso, addetti antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato
    • il nominativo del medico competente ove previsto
    • il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione
    • i nominativi del direttore tecnico di cantiere e del capocantiere
    • il numero e le relative qualifiche dei lavoratori dipendenti dell’impresa esecutrice e dei lavoratori autonomi operanti in cantiere per conto della stessa impresa
  • le specifiche mansioni, inerenti la sicurezza, svolte in cantiere da ogni figura nominata allo scopo dall’impresa esecutrice
  • la descrizione dell’attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro
  • l’elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere
  • l’elenco delle sostanze e miscele pericolose utilizzate nel cantiere con le relative schede di sicurezza
  • l’esito del rapporto di valutazione del rumore

l’individuazione delle misure preventive e protettive,

  • integrative rispetto a quelle contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere
  • le procedure complementari e di dettaglio, richieste dal Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) quando previsto
  • l’elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere
  • la documentazione in merito all’informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere

Differenze e rapporti tra POS E PSC

Il coordinatore per la progettazione indica nel PSC, ove la particolarità delle lavorazioni lo richieda, il tipo di procedure complementari e di dettaglio al PSC stesso e connesse alle scelte autonome dell’impresa esecutrice, da esplicitare nel POS.

Mentre il piano di sicurezza e coordinamento PSC riguarda tutte le ditte in cantiere, il POS deve essere redatto da ciascuna ditta per le lavorazioni di propria competenza recependo le disposizioni generali del PSC. Il Piano Operativo di Sicurezza POS è dunque un piano di sicurezza di dettaglio della singola ditta, complementare e coerente con i piano globale del PSC.

PRATICHE DI CANTIERE
PIMUS E COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA A ROMA
2020-08-16