PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE

PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19

NEI CANTIERI

19.03.2020 Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del  COVID – 19 nei cantieri edili.

Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in condivisione con Anas S.p.A., RFI, ANCE, Feneal Uil, Filca – CISL e Fillea CGIL.

Nelle premesse il protocollo specifica che “stante la validità delle disposizioni contenute nel Protocollo del 14.03.2020  previste a carattere generale per tutte le categorie, e in particolare per i settori delle opere pubbliche e dell’edilizia, si è  ritenuto definire ulteriori misure. L’obiettivo del presente protocollo condiviso di regolamentazione è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per  contrastare l’epidemia di COVID-19.”

24.04.2020 Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del  COVID – 19 nei cantieri edili

Sottoscritto da Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e condiviso con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ANCI, UPI, Anas S.p.A., RFI, ANCE, Feneal Uil, Filca – CISL e Fillea CGIL

Le previsioni del presente protocollo rappresentano specificazione di settore rispetto alle previsioni generali  contenute nel Protocollo del 14 marzo 2020, come integrato il successivo 24 aprile 2020» DPCM. Le misure emanate attengo a sfera delle norme di Igiene Pubblica sovraordinate a quelle di Igiene Occupazionale DPCM 26.04.2020

Attività sospese

Sull’intero territorio nazionale sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad  eccezione di quelle indicate nell’allegato 3

Allegato 3 (Attività consentite)

  • 41 COSTRUZIONE DI EDIFICI
  • 42 INGEGNERIA CIVILE
  • 43 LAVORI DI COSTRUZIONE SPECIALIZZATI

Attività propedeutiche alla riapertura

Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020

Esecuzione e monitoraggio delle misure

Il prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il Ministro dell’interno, assicura  l’esecuzione delle misure di cui al presente decreto, nonché monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle amministrazioni competenti. Il prefetto si avvale delle forze di polizia, con il possibile concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco e, per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’ispettorato nazionale del lavoro e del comando carabinieri per la tutela del lavoro, nonché, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone comunicazione al Presidente della regione e della provincia autonoma interessata

Art. 2 – Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali

Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti:

  • protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cui all’allegato 6
  • il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, di cui all’allegato 7
  • protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020, di cui all’allegato 8
  • La mancata attuazione dei protocolli che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza

Protocollo di regolamentazione aggiornato il 24/04/2020

 Contiene linee guida condivise tra le Parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro

  • Ricorrere al lavoro agile, agli ammortizzatori sociali, soluzioni organizzative straordinarie, tra cui la riduzione o la sospensione temporanea delle attività
  • La necessità di dover adottare rapidamente un Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus che preveda procedure e regole di condotta, favorendo il confronto preventivo con le rappresentanze sindacali, con RLS e RLST
  • L’obiettivo del protocollo condiviso di regolamentazione è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19

Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico

Adozione di misure uguali per tutta la popolazione, che:

  • seguono la logica della precauzione;
  • seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria

PREMESSE

Richiamo alle raccomandazioni del DPCM 11.03.2020

STABILISCE

Le imprese:

  • Adottano il presente protocollo di regolamentazione all’interno dei propri luoghi di lavoro, oltre a quanto previsto dal suddetto
    decreto;
  • Applicano le ulteriori misure di precauzione elencate nel protocollo, da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le
    peculiarità della propria organizzazione, previa consultazione delle rappresentanze sindacali aziendali

ELENCA LE MISURE

  1. INFORMAZIONE
  2. MODALITÀ’ DI INGRESSO IN AZIENDA
  3. MODALITÀ’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI
  4. PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA
  5. PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI
  6. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
  7. GESTIONE DEGLI SPAZI COMUNI
  8. ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORK, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI)
  9. GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI
  10. SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE
  11. GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA
  12. SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS
  13. AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE
  • NON RECARSI O PERMANERE AL LAVORO IN CASO DI SINTOMI RICONDUCIBILI ALLA COVID O DI POTENZIALE CONTATTO STRETTO
  • RISPETTARE TUTTE LE DISPOSIZIONI DELLE AUTORITÀ E DEL DATORE DI LAVORO NEL FARE ACCESSO IN AZIENDA
  • INFORMARE TEMPESTIVAMENTE E RESPONSABILMENTE IL DATORE DI LAVORO DELLA PRESENZA DI QUALSIASI SINTOMO INFLUENZALE

INFORMAZIONE

  • POSSIBILITÀ DI MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA

INGRESSO IN AZIENDA

  • PROCEDURE DI INGRESSO, TRANSITO E USCITA
  • SERVIZI IGIENICI DEDICATI
  • RIDUZIONE ACCESSO VISITATORI
  • SICUREZZA DEI LAVORATORI LUNGO OGNI SPOSTAMENTO

ACCESSO DEI FORNITORI

  • PULIZIA GIORNALIERA E LA SANIFICAZIONE PERIODICA DEI LOCALI, DEGLI AMBIENTI, DELLE POSTAZIONI DI LAVORO E DELLE AREE COMUNI E DI SVAGO

PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

  • PRECAUZIONI IGIENICHE, IN PARTICOLARE PER LE MANI

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

  • DISTANZA INTERPERSONALE MINORE DI UN METRO E NON SIANO POSSIBILI ALTRE SOLUZIONI ORGANIZZATIVE È COMUNQUE NECESSARIO L’USO DELLE MASCHERINE, E ALTRI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

  • CONTINGENTAMENTO ACCESSO
  • VENTILAZIONE CONTINUA DEI LOCALI
  • RIDUZIONE TEMPI DI SOSTA ALL’INTERNO DI TALI SPAZI
  • MANTENIMENTO DEL DISTANZIAMENTO INTERPERSONALE

GESTIONE SPAZI COMUNI

  • TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORK, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

  • SCAGLIONAMENTO
  • SEPARAZIONE PERCORSI
  • DETERGENTI

GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI

  • LIMITAZIONE SPOSTAMENTI
  • REGOLAMENTAZIONE RIUNIONI IN PRESENZA
  • SOSPENSIONE FORMAZIONE IN AULA
  • DEROGA COMPLETAMENTO AGGIORNAMENTO FORMAZIONE PROFESSIONALE

SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

  • ISOLAMENTO
  • SEGNALAZIONE AD AUTORITÀ SANITARIE
  • COLLABORAZIONE DEFINIZIONE EVENTUALI CONTATTI STRETTI

SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

  • È COSTITUITO IN AZIENDA UN COMITATO PER L’APPLICAZIONE E LA VERIFICA DELLE REGOLE DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE CON LA PARTECIPAZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI E DEL RLS
  • COMITATO TERRITORIALE COMPOSTO DAGLI ORGANISMI PARITETICI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA, LADDOVE COSTITUITI, CON IL COINVOLGIMENTO DEGLI RLST E DEI RAPPRESENTANTI DELLE PARTI SOCIALI.
  • COMITATI PER LE FINALITÀ_DEL PROTOCOLLO, ANCHE CON IL COINVOLGIMENTO DELLE AUTORITÀ_SANITARIA LOCALI E DEGLI ALTRI

SOGGETTI ISTITUZIONALI Protocollo MIT

  • Con l’emanazione del DPCM 26.04.2020 il Protocollo del MIT è divenuto cogente.
  • Per l’attuazione di alcuni aspetti del Protocollo è individuata la figura del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori:
  • Il CSE, ove nominato, provvede ad integrare il Piano di sicurezza e di coordinamento e la relativa stima dei costi
  • I committenti vigilano attraverso il CSE sull’applicazione delle misure anticontagio da parte delle imprese.
  • Il CSE viene consultato dalle imprese
  • Il Protocollo adottato dalle imprese non è soggetto a verifica da parte del CSE.
  • Altri compiti del CSE
  • valorizzare i costi dei DPI
  • definire la turnazione negli spazi comuni
  • Individuare modalità di isolamento di una persona con sintomi
  • attestare l’impossibilità di proseguimento dei lavori al ricorrere di determinate circostanze

Considerazioni preliminari

Ipotesi costituenti una tipizzazione , relativamente alle attività di cantiere, della disposizione, di carattere
generale, contenuta nell’articolo 91 del dl 18/2020:

  • «Il rispetto delle misure di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di covid-19 è sempre valutata ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti»

SITUAZIONE CHE PREVEDONO LA SOSPENSIONE DELLE LAVORAZIONI

  • IMPOSSIBILITÀ DI MANTENERE IL DISTANZIAMENTO INTERPERSONALE E INDISPONIBILITÀ DI MASCHERINE E ALTRI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
  • IMPOSSIBILITÀ DI GARANTIRE IL CONSUMO DEI PASTI IN CONDIZIONI ADEGUATE NECESSITÀ, IN CASO DI CONTATTO CON LAVORATORE CONTAGIATO, DI RICORRERE A MISURE DI QUARANTENA PER I LAVORATORI
  • IMPOSSIBILITÀ DI GARANTIRE IL PERNOTTO IN CONDIZIONI ADEGUATE DEI LAVORATORI
  • INDISPONIBILITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO DI MATERIALI, MEZZI, ATTREZZATURE E MAESTRANZE FUNZIONALI ALLE SPECIFICHE ATTIVITÀ DEL CANTIERE

Protocollo MIT –indicazioni e criticità

  • Specificazione di settore rispetto alle previsioni generali
  • Il COVID-19 rappresenta, infatti, un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione
  • Contiene misure che seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità̀sanitaria. Tali misure si estendono ai titolari del cantiere e a tutti i subappaltatori e subfornitori presenti nel medesimo cantiere

PREMESSE

  • lavoro agile (attività di supporto al cantiere)
  • riorganizzazione delle fasi lavorative
  • piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili
  • incentivare le ferie maturate e i congedi retribuito per i dipendenti (attività̀di supporto al cantiere)
  • sospensione e annullamento trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali
  • limitazione al massimo degli spostamenti all’interno e all’esterno del cantiere, contingentamento accesso agli spazi comuni
  • lavoro a distanza anche in fase di progressiva riattivazione
  • distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi produttivi e con le dimensioni del cantiere

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

  • distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento
  • strumenti di protezione individuale

DISTANZIAMENTO INTERPERSONALE E DPI

  • integrazione PSC e stima costi
  • committenti, attraverso i coordinatori per la sicurezza, vigilano affinché nei cantieri siano adottate le misure di sicurezza anti-contagio

COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI

  • prevenzione assembramenti all’entrata e all’uscita con flessibilità oraria

Differenziazione orari

  • spostamenti cantiere residenza
  • problemi uso mezzo pubblico
  • incentivazione mezzo privato o navette

Aggregazioni sociali

  • datore di lavoro informa lavoratori e chiunque entra in cantiere
  • consegnando o affiggendo materiali informativi
  • necessità di sottoposizione a misura temperatura corporea
  • dichiarazione sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus
  • impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in cantiere

INFORMAZIONE

  • procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, con integrazione in appendice nel Piano di sicurezza e coordinamento
  • permanenza a bordo del mezzo
  • divieto di accesso ai locali chiusi comuni del cantiere
  • individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente

ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI AI CANTIERI

  • datore di lavoro assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni
  • limitazione accesso contemporaneo a tali luoghi
  • sanificazione e igienizzazione mezzi d’opera, cabine di guida e pilotaggio
  • auto di servizio
  • corretta pulizia degli strumenti individuali di lavoro
  • impedimento uso promiscuo
  • fornitura specifico detergente disponibile in cantiere sia prima che durante che al termine della prestazione di lavoro
  • sanificazione di tutti gli alloggiamenti e strutture esterne private utilizzate per le finalità del cantiere
  • pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi in caso di presenza persona sintomatica
  • periodicità della sanificazione stabilita dal datore di lavoro in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali e mezzi di trasporto, previa consultazione:
    • medico competente
    • RSPP
    • RLS o RLST

PULIZIA E SANIFICAZIONE DEL CANTIERE

  • frequente e minuzioso lavaggio delle mani, anche durante l’esecuzione delle lavorazioni
  • datore di lavoro mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani

PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

  • data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’autorità sanitaria e del CSE
  • distanza interpersonale minore di un metro + impossibilità reperimento strumenti di protezione = CIGO
  • CSE integra PSC e stima dei costi con tutti i dispositivi ritenuti necessari
  • CSP, con il coinvolgimento del RLS o RLST, adegua la progettazione del cantiere alle misure contenute nel presente protocollo, assicurandone la concreta attuazione
  • datore di lavoro provvede a rinnovare a tutti i lavoratori gli indumenti da lavoro prevedendo la distribuzione a tutte le maestranze impegnate nelle lavorazioni di tutti i dispositivi individuali di protezione anche con tute usa e getta

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

  • cantiere con più di 250 unità
  • addetti al primo soccorso, già nominati, previa adeguata formazione e fornitura delle dotazioni necessarie con riferimento alle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19

PRESIDIO SANITARIO

  • contingentamento
  • ventilazione continua dei locali
  • riduzione tempi di sosta
  • mantenimento distanziamento
  • attività che non prevedono obbligatoriamente l’uso degli spogliatoi: preferibile non utilizzare gli stessi al fine di evitare il contatto tra i lavoratori
  • adeguamento PSC in merito a uso comune spogliatoi (turnazione)
  • datore di lavoro provvede alla sanificazione almeno giornaliera spazi comuni
  • organizzazione degli spazi per la mensa e degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie
  • sanificazione periodica e pulizia giornaliera con appositi detergenti anche delle tastiere dei distributori di bevande

GESTIONE SPAZI COMUNI

Imprese potranno disporre:

  • riorganizzazione del cantiere
  • del cronoprogramma delle lavorazione
  • turnazione dei lavoratori
  • contenimento dei contatti:
    • gruppi autonomi, distinti e riconoscibili
    • diversa articolazione degli orari del cantiere sia per quanto attiene all’apertura, alla sosta e all’uscita

ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE

La persona sintomatica:

  • dichiara propria condizione al datore di lavoro o al direttore di cantiere che dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e del CSE se nominato

Il datore di lavoro:

  • collabora a individuazione contatti stretti

GESTIONE PERSONA SINTOMATICA

  • medico competente collabora con il datore di lavoro, RLS/RLST, direttore di cantiere e CSE