Quadro di cantiere ASC

Normativa, caratteristiche, allacciamento e cavi

Allacciamento del quadro di cantiere

L’impianto di cantiere trae origine dal punto di allacciamento della linea di alimentazione del quadro generale di cantiere ASC e generalmente questo coincide con il punto di fornitura, cioè con i morsetti del limitatore.

Se la linea è derivata da un impianto esistente, il punto di allacciamento coincide con i morsetti dell’interruttore a monte della linea di cantiere. Il punto di origine dell’impianto di cantiere può essere altrimenti un gruppo elettrogeno.

Per i piccoli cantieri ubicati negli appartamenti (per il rifacimento del bagno, posa di cartongessi, impianti di climatizzazione), e per i quali sia necessaria una potenza di pochi kW, l’alimentazione del quadro di cantiere può avvenire tramite presa a spina. In questo caso la spina della linea di alimentazione del quadro di cantiere, è il punto di origine dell’impianto.

Comunque l’alimentazione degli apparecchi utilizzatori mobili o trasportabili può essere effettuata anche direttamente dalle prese a spina facenti parte dell’impianto esistente di forza motrice dell’appartamento.

Le stesse prese possono poi essere usate anche per il comando e il sezionamento, senza dover realizzare un impianto specifico di cantiere. Si dovrà inoltre verificare se la presenza di polveri, spruzzi d’acqua o sollecitazioni meccaniche siano sopportabili dall’impianto fisso esistente.

Quadretto di cantiere anche per modeste ristrutturazione

Anche se la guida CEI 64-17 consente l’utilizzo dell’impianto fisso esistente (previa verifica delle condizioni di sicurezza di cui sopra), anche se l’alimentazione avviene da spina esistente, è bene sia sempre presente un quadretto di cantiere dotato delle apparecchiature di comando e protezione aventi le opportune caratteristiche.

L’uso delle prese esistenti è da limitarsi al massimo, anche nelle ristrutturazioni interne.

Norma CEI del quadro di cantiere

I quadri di cantiere devono essere conformi alla Norma CEI EN 60439-4. Si individuano con la sigla ASC e si suddividono in ASC Trasportabili e ASC Mobili.

Ogni quadro di cantiere deve essere provvisto di:
  • dichiarazione di conformità alla norma CEI 17-13/4, ovvero EN60439-4, rilasciata dal costruttore del quadro;
  • schema elettrico unifilare;
  • targhetta identificativa indelebile, apposta dal costruttore, con riportate le caratteristiche del quadro (natura e valore nominale della corrente del quadro).

I quadri devono altresì comprendere i dispositivi di protezione contro le sovracorrenti e i contatti indiretti e l’interruttore generale deve essere facilmente accessibile, a meno che non sia previsto un dispositivo per il comando di emergenza. Inoltre, devono possedere un’adeguata protezione contro la penetrazione di corpi solidi e contro i liquidi (spruzzi d’acqua).

Il grado di protezione minimo richiesto è IP44, con l’eccezione del fronte interno per il quale è ammesso un grado minimo IP21 a condizione sia presente una portella con grado di protezione IP44.
Per i quadri precedenti al 1/08/2002 (CEI 17-13/4) è ammessa una protezione minima IP43.

E’ bene comunque che i quadri elettrici siano posizionati in zone più possibile protette da polveri e da spruzzi d’acqua.

Marchio IMQ del quadro di cantiere

La marcatura CE obbligatoria, può essere accompagnata dal marchio IMQ indicante la conformità alle norme di qualità certificate dall’Istituto Italiano del Marchio di Qualità.

Il marchio IMQ non è obbligatorio

Scelta dei cavi da collegare al quadro di cantiere

La scelta dei cavi di cantiere deve essere effettuata a partire dalla modalità di posa, che determina a quali sollecitazioni può andare incontro un cavo elettrico. La corretta posa del cavo è fondamentale per evitarne il danneggiamento, è pertanto opportuno attenersi alle indicazioni date dal fabbricante sulle modalità di impiego del cavo stesso.

Nei cantieri oggetto della presente guida viene utilizzata quasi esclusivamente la posa mobile (CEI 20-19 e CEI 20-35) per la quale generalmente dovranno essere utilizzati cavi isolati in gomma sotto guaina esterna in policloroprene (neoprene), resistenti all’acqua e all’abrasione, recanti una delle seguenti sigle (facilmente visibili sul mantello isolante delle condutture):

  • H07RN-F
  • H07BQ-F

Solo all’interno, in locali secchi o umidi, per il collegamento di apparecchiature mobili possono essere usati anche cavi tipo FROR 450/750 V, cioè cavi isolati in PVC e con guaina in PVC.

Cavi da esterno

I cavi in PVC non sono adatti alla posa mobile in ambiente esterno in quanto tale materiale, sollecitato dagli agenti atmosferici, diventa rigido ed è soggetto a fessurazioni.

All’esterno possono essere destinati solo ad un uso intermittente o temporaneo.
2021-12-22